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Judo
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Il judo è uno degli sport più diffusi tra i disabili in Italia, dove è praticato da persone non vedenti e da disabili mentali.
Le origini di questa disciplina si perdono nella notte dei tempi e il termine significa "via della cedevolezza", dal giapponese ju = cedevole, gentile, ragionevole, efficace e do = cammino, via (intesi in senso spirituale).
Si tratta quindi di una vera filosofia di vita, che esalta la capacità di dominare le circostanze senza opporvisi, arrivando a sconfiggere un avversario cedendo apparentemente al suo assalto per neutralizzarlo con movimenti per lo più circolari e rivolgere quindi contro di lui la sua stessa forza.
Ma la grande diffusione del judo dipende anche dai suoi elevati contenuti formativi, che educano al confronto leale e al rispetto dell'avversario.
Il judo per disabili ha le stesse regole di quello per normodotati ed è uno dei pochi sport in cui gli atleti non hanno bisogno di guide ma gareggiano direttamente tra di loro, suddivisi per classi a seconda della disabilità (visiva o intellettiva) e del peso.
Per approfondimenti si rimanda al regolamento e alle Faq.
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