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Scherma
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Il 2006 non sarà solo l'anno delle Olimpiadi; pochi mesi dopo i Giochi, infatti, Torino ospiterà anche le competizioni iridate di scherma: i Campionati Mondiali per normodotati e i Campionati Europei per disabili. Un'occasione unica, quindi, per conoscere meglio quest'antica ed affascinante disciplina.
La scherma è lo degli sport che nella versione per disabili forse ha acquisito più spettacolarità e tasso tecnico. Come in altri casi (ad es. il basket), a detta di grandi campioni si presenta molto più difficile della scherma tradizionale, viste le sue modalità. La scherma è praticata da atleti in carrozzina, che viene fissata ad una pedana metallica; quindi, a differenza dei normodotati, gli schermidori disabili non si muovono avanti e indietro, ma sfruttano tutte le potenzialità della schiena e delle braccia. Ecco perché questo sport si rivela una disciplina utile per migliorare la coordinazione degli arti superiori e del tronco, la prontezza e la precisione dei movimenti.
Le specialità della scherma per disabili sono tre, le stesse dei normodotati: il fioretto, la spada (praticate sia dagli uomini che dalle donne) e la sciabola (solo maschile). Il fioretto è l'arma più adatta per imparare le azioni fondamentali, può colpire solo di punta ed ha come bersaglio valido tutto il tronco, braccia escluse. Nella spada, invece, si può colpire in tutto il corpo, ma solo di punta. La sciabola, infine, è l'arma più dinamica e veloce, dato che può colpire con tutta la lama (quindi di punta e di taglio), anche se solo la parte superiore del corpo.
Per approfondimenti si rimanda al regolamento e alle Faq.
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Sport selezionato |
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Scherma |
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