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Tennistavolo
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Il tennis tavolo è uno sport altamente formativo, che sviluppa i riflessi, la concentrazione e la respirazione e, dal punto di vista psicologico, insegna ad inseguire la vittoria e accettare la sconfitta. Storicamente è stato uno dei primi ad essere stati utilizzati dal neurologo inglese Guttman come terapia riabilitativa per i reduci del secondo dopoguerra e ancora oggi è la prima disciplina sportiva impiegata per la riabilitazione. La pratica da parte degli atleti paraplegici, ad esempio, ha effetti positivi sui muscoli dorsali e addominali ed è utile nei primi tempi per prendere confidenza con la carrozzina.
L'attività per i pongisti disabili è suddivisa in classi, a seconda del grado di handicap fisico: dalla 1 alla 5 si gioca in carrozzina (atleti tetraplegici, paraplegici, poliomielitici e amputati che scelgono di giocare seduti), dalla 6 alla 10 in piedi (giocatori con disabilità più lievi), mentre la classe 11 è riservata ai disabili mentali.
Il tennis tavolo rappresenta anche un grande strumento di integrazione, essendo una delle poche discipline che permettono una completa integrazione tra atleti disabili e normodotati: l'esempio più eclatante è rappresentato da Patrizia Saccà, pluricampionessa paralimpica della sua categoria, ma anche istruttore di secondo livello per la FITeT (Federazione Italiana Tennis Tavolo).
Per approfondimenti si rimanda al regolamento e alle Faq.
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Sport selezionato |
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Tennistavolo |
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